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Una App Sportivamente Educativa

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Ulteriore proroga Decreto Balduzzi

L’articolo 48, comma 18 del Decreto Legge n. 189 del 17 ottobre 2016 aveva previsto che l’obbligo di dotarsi di defibrillatore – imposto dall’art. 5, comma 5 del Decreto Ministeriale del 24 aprile 2013 attuativo del Decreto legge 158/12 (cosiddetto Decreto Balduzzi) – venisse posticipato al 1° gennaio 2017. La Legge n. 229 del 15 dicembre 2016 di conversione di tale D.L. 189/2016 (Pubblicata sulla Serie Generale n. 294 del 17 dicembre 2016 ed entrata in vigore il 18 dicembre 2016) ha modificato il citato comma 18 dell’art. 48, prevedendo che le parole: «fini alla data del 1° gennaio 2017» siano sostituite dalle seguenti: «fino alla data del 30 giugno 2017».  Le Associazioni e le Società Sportive avranno quindi ulteriori sei mesi di tempo per mettersi in regola con l’obbligo di dotarsi di defibrillatore. Al di là dei decreti e delle date che, di volta in volta vengono rimandate, quello che ci sentiamo in obbligo di consigliare vivamente è di dotarsi di un defibrillatore che ricordiamo, può essere fondamentale per salvare una vita!

Per approfondimenti clicca qui!

Enti sportivi: le conseguenze se si viola l’obbligo di tracciabilità

Riportiamo un articolo pubblicato su FiscoOggi.it (http://www.fiscooggi.it) relativo alle conseguenza, per gli Enti sportivi, in caso di violazione dell’obbligo di tracciabilità.

FfiscoOggi.it: enti sportivi

Circolare CONI del 2 aprile 2014: DL n.39 del 04/03/2014

Pubblichiamo la circolare emanata dall’Ufficio Coordinamento Attività Politiche e Istituzionali relativa all’attuazione della direttiva 2011/93/UE relativa alla lotta contro l’abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori e la pornografia minorile, che sostituisce la decisione quadro 2004/68/GAI.

Circolare CONI del 02-04-2014

 

Min.Lavoro: vigilanza – società ed associazioni sportive dilettantistiche

 

La Direzione Generale per l’Attività Ispettiva del Ministero del Lavoro ha pubblicato la circolare n. 37  del 21 febbraio 2014, recante per oggetto “Società ed associazioni sportive dilettantistiche – vigilanza – indicazioni operative” destinata alle Direzioni regionali e territoriali del lavoro e all’INPS.

Il contenuto della circolare riconosce le tesi da sempre sostenute dall’organizzazione sportiva secondo le quali le attività svolte dalle SSD e ASD di cui all’art. 90 della Legge 289/2002, iscritte nell’apposito Registro del C.O.N.I., possono applicare il regime agevolato di cui all’art. 67, comma 1, lettera m) del T.U.I.R. ai compensi erogati nell’esercizio diretto di attività sportiva dilettantistica, ivi compresa l’attività di formazione, didattica, preparazione e assistenza all’attività sportiva dilettantistica.

La circolare ribadisce anche che il trattamento di favore trova applicazione anche nei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa di carattere amministrativo-gestionali di natura non professionale che rientrano nelle funzioni legate ai compiti tipici di segreteria (raccolta iscrizioni, contabilità, prima nota, cassa) purché non richiedano particolari conoscenze di natura tecnico-giuridiche tipiche del professionista.

Min. Lavoro Circolare n. 37 del 21/02/14

 

Agenzia delle Entrate, ravvedimento per omesse comunicazioni

L’art. 2, comma 1, del DL 16/2012 ha introdotto la possibilità di sanare l’omissione di comunicazioni che, per effetto della legislazione di riferimento, sono necessarie per la fruizione di particolari regimi fiscali. Ecco che l’Agenzia delle Entrate, con la circolare 38/E del 28 settembre 2012, si è pronunciata in merito all’ambito applicativo di tale novità.

Tale innovazione ha come ratio la salvaguardia dei diritti del contribuente in buona fede, e, come chiarito dalla Relazione illustrativa al DL 16/2012, presuppone che il contribuente abbia tenuto un comportamento coerente con il regime opzionale prescelto ovvero con il beneficio fiscale di cui intende usufruire, “e abbia solo omesso l’adempimento formale normativamente richiesto, che viene posto in essere successivamente”. In sede di prima applicazione della norma, in considerazione dell’incertezza interpretativa in merito all’individuazione del dies ad quem entro il quale sanare l’adempimento omesso, l’Agenzia delle Entrate ritiene che la regolarizzazione possa avvenire entro il 31 dicembre 2012.

Agenzia Entrate Circolare 28.09.2012

Notiziario mensile Idea Sport

Nella pagina del Notiziario pubblichiamo il numero relativo al  mese di Ottobre 2012.

Notiziario mensile Idea Sport

Nella pagina del Notiziario pubblichiamo il numero relativo al mese di Giugno 2012

Modello EAS, riaperti i termini per la trasmissione del modello

Il decreto Milleproroghe ha riaperto i termini per l’invio del Modello EAS entro il 31.03.2011

Fissato al 31.03.2011 il termine per l’invio del modello EAS da parte degli enti no-profit costituiti entro il 30.01.2011. Il decreto Milleproroghe ha, infatti, riaperto i termini per la trasmissione del modello, scaduti ormai più di un anno fa, dato che l’ultima scadenza è stata il 31.12.2009. E’ probabile, come anticipa lo stesso decreto Milleproroghe, che il termine sarà nuovamente differito al 31.12.2011 tramite un apposito Dpcm. Si ricorda che iI modello è una sorta di questionario avente l’intento di fornire all’Agenzia delle Entrate i dati e le notizie rilevanti ai fini fiscali, introdotto per allineare il nostro ordinamento a quello di altri Paesi europei, che già prevedono un adempimento simile e contrastare la concorrenza sleale tra gli operatori.

(Fonte: Il Sole 24 Ore – Ultimo aggiornamento Lunedì 10 Gennaio 2011 10:24)

In pratica tutti coloro che non avessero ottemperato (o avessero provveduto “parzialmente”) all’adempimento in occasione della prima scadenza (16 dicembre 2009) potranno sanare l’omissione attraverso la presentazione telematica del modello EAS.

Assicurazione obbligatoria contro infortuni per i dilettanti

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n . 296 del 20/12/2010 il Decreto del 03/11/2010, con il quale è stato disposto l’obbligo dell’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni per gli sportivi dilettanti tesserati con le Federazioni Sportive Nazionali, le Discipline Sportive Associate e gli Enti di Promozione Sportiva, riconosciuti dal CONI, con la qualiica di atleta, tecnico o dirigente.

Un riordino atteso da tempo per le assicurazioni degli sportivi dilettanti. Con il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 3 novembre 2010, pubblicato sulla “Gazzetta Ufficiale” n. 296 del 20 dicembre, è stata messa la parola fine alla vicenda iniziata otto anni fa, con la legge 289/2002. Il provvedimento si è reso necessario, in particolar modo, per rettificare la disciplina transitoria contenuta nell’articolo 18 del Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri 16 aprile 2008. Secondo la versione originale, infatti, i soggetti obbligati avevano tempo fino al 31 marzo 2009 (differito al 31 dicembre 2009 per effetto di un provvedimento del 27 febbraio 2009) per adeguare i rapporti assicurativi in essere alle disposizioni introdotte.

Il decreto specifica:

a) per atleti si intendono tutti i soggetti tesserati che svolgono attività sportiva a titolo agonistico, non agonistico, amatoriale o ludico;

b) per dirigenti si intendono tutti i soggetti tesserati con tale qualifica dai soggetti obbligati;

c) per tecnici si intendono tutti i soggetti tesserati in qualità di maestri, istruttori, allenatori, collaboratori e le analoghe figure comunque preposte all’insegnamento delle tecniche sportive, all’allenamento degli atleti ed al loro perfezionamento tecnico;

d) per infortunio si intende l’evento improvviso che si verifichi, indipendentemente dalla volontà dell’assicurato, nell’esercizio delle attività di cui all’art. 3, comma 1, del presente decreto, e produca lesioni corporali obiettivamente constatabili che abbiano per conseguenza la morte o l’invaliditò permanente.

Decreto sportivi dilettanti

Circoli privati e chiusura dei locali

Le agevolazioni – amministrative e fiscali – legate all’attività di somministrazione di alimenti e bevande all’interno di associazioni, affiliate ad Enti riconosciuti dal Ministero dell’Interno per le finalità sociali promosse, sonon subordinate alla circostanza che l’attività sia diretta ai soci e tesserati dell’ente e non al pubblico. A ribadirlo è il Consiglio di Stato nella sentenza depositata l’11 maggio 2009.

“IDEA SPORT” il Notiziario della Confsport Italia

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Dicembre 2019

Premio “Italian Sportrait Awards”

Italian Sportrait Awards

Premio “Il Campione dei Ragazzi” 2019

Il Campione dei Ragazzi

ITALIAN SPORTRAIT AWARDS 2019 - I Finalisti

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